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30
03
2015

«Angeli Custodi» (Carla Marson)

Mi chiamo Carla Marson, ho 52 anni, vivo a Padova, in Italia ed insegno la lingua italiana a stranieri, in Italia per motivi di studio, professione, turismo o amore. Da alcuni anni mi dedico al Trail Running, perchè amo correre dove la Natura sa trasmettere il battere della Vita.

Due anni fa ho corso la Trans D’Havet, un’ultra di 85 km con più di 5000 m. D+,che fa parte del Campionato Europeo di Skyrunning, in quello stesso anno hanno partecipato anche Killian con Emilie; sulle montagne dove si è combattuta la Seconda Guerra mondiale.

E poi un mio amico mi ha proposto di andare a correre la Transvulcania. E così il mio obiettivo del 2014 è diventato venire a La Palma. Per lunghi mesi mi sono preparata al meglio.

Partecipare ad un evento di tale importanza coinvolge molto sentimenti e pensieri, hai sempre paura di non esserne all’altezza e non arrivare alla meta.

Io sono una persona molto determinata e non amo affrontare alla leggera cose impegnative, ma so che la mia testa non molla mai e se il fisico regge arrivo in fondo ad ogni traguardo.

Come è stata la mia Transvulcania 2014? Un’esperienza travolgente, emozionante, carica di sensazioni bellissime che ancora vivono forti dentro me.

 

Sono partita che stavo benissimo. Anzi, stavo facendo la gara della mia vita, perchè avanzavo carica di energia, mantenendo un’andatura al di sotto delle aspettative. Ma non poteva che non essere così: La Transvulcania non è un Ultratrail qualsiasi. La natura che offre ha una magia fortissima, che trasmette forza e che ti porta a correre e camminare nelle salite, calmando la fatica e trasformandola in energia.

I colori che incontrano gli occhi, quel nero del vulcano ingentilito dal giallo dei ciuffi di pini….wow, che meraviglia!

E poi, colori diversi, terreni diversi, spettacoli diversi. Ero talmente presa dalla straordinarietà di quei luoghi che mi sono scordata di me: non sentivo la sete nè la fame. Ero assetata del percorso e volevo continuare, senza fermarmi………io che di solito devo mangiare e bere tantissimo! Avevo la fortuna di avere con me mio marito, che incontravo a quasi ogni ristoro e con il quale potevo condividere la bellezza dell’isola, perchè alla Transvulcania anche gli accompagnatori possono vivere emozioni uniche!

Ma, ahimè, ero cosi presa dal nutrire il mio cuore e il mio animo, ero cosi affascinata dalla natura che mi circondava, che non ho pensato al mio fisico. E cosi, ripartita da Los Muchachos, balzante e radiosa, al 63’km circa, il mio fisico si è spento improvvisamente e sono collassata:lo avevo prosciugato completamente, non lo avevo idratato nè nutrito a sufficienza.

Ciò che ricordo è un gran giramento di testa e poi…….mi risveglio sdraiata con accanto alcune persone, corridori stessi e volontari. Con grande competenza mi hanno sdraiata all’ombra, svolgendo tutte quelle operazioni necessarie. Mi sono stati accanto con cosi grande umanità e sensibilità, che ancor ora, che sto scrivendo, mi commuovo al ricordo. Io non ero in grado di riprendermi e dopo credo quasi 1 ora, visto che non ce la facevo a rialzarmi, hanno capito che c’era solo una soluzione: l’elicottero.

Ero molto dispiaciuta per i problemi che stavo creando,e cercavo in tutti i modi di rialzarmi, ma davvero mi era impossibile.

Così è arrivato l’elicottero. Avevo attorno a me tantissime persone, tutte pronte a darmi conforto,a non farmi preoccupare e a tranquillizzarmi. Quando è arrivato l’elicottero, con molta capacità e prontezza hanno caricato me e…..il mio camelbag, che erano stati attenti a non perdere. Non avevo mai volato in elicottero. I piloti sono stati molto gentili e affettuosi. Mi parlavano, cercando di capire se avessi paura o stessi male. Continuavano a chiedermi se era tutto ok. Solo dopo ho saputo che avevano fatto un atterraggio molto difficile con manovre che richiedevano grandissima capacità. Solo dopo, perchè i piloti hanno sempre e solo cercato di darmi sicurezza e protezione e io davvero mi sentivo in mani sicurissime! E una volta atterrati, i volontari della Croce Rossa mi hanno trasportata e tenuta in osservazione nella loro postazione.

Le cure e attenzioni che ho ricevuto sono state encomiabili e straordinarie.

Ma,distesa sul lettino, mi sono accorta di non avere il mio camelbag, con dentro due cellulari Iphone, e i miei bastoncini, regalati da mio marito per l’occasione, e quindi nuovi e della miglior marca, quindi costosi.

Mio marito ha quindi parlato con una volontaria all’arrivo, che lo ha messo in contatto con chi era di postazione vicino all’ accaduto…….insomma, la mattina dopo, troviamo, alla reception dell’hotel, una scatola, perfettamente imballata, con dentro il mio camel cosi come lo avevo abbandonato:nulla era stato toccato!

Ma mancavano i miei bastoncini…….Certo, il dispiacere era grande, ma non potevo pretendere che pensassero anche ai miei bastoncini, per altro facilmente invisibili se lasciati per terra in un sentiero. L’organizzazione aveva già fatto moltissimo!

Prima dell’arrivo a La Palma, ero entrata in contatto, tramite Facebook, con L.P.P, un angelo custode, perchè ha dato a me, e agli altri italiani, una grandissima assistenza prima del nostro viaggio. Non so come avremmo fatto senza di lei!!!! Era sempre disponibile e attenta ad ogni nostra necessità e pronta a darci risposte e risolvere i nostri problemi. L. per me è la Transvulcania!

E quando sono rientrata in Italia, mi ha scritto perchè aveva saputo dell’avventura! Cosi, oltre a ringraziare lei e tramite lei tutti dell’organizzazione, le ho accennato dei miei bastoncini. Bene,incredibile ma verissimo, grazie a lei e all’organizzatore, dopo solo 20 giorni ho ricevuto direttamente a casa i mie bastoncini, perfettamente sani!!!!

Incredibile!!!!! Credo che se tutto questo fosse successo in Italia, non avrebbe avuto lo stesso esito: almeno certamente i bastoncini qualcuno se li sarebbe presi…….

E cosa ancor più incredibile, non mi hanno chiesto nessun risarcimento: non mi è costato nemmeno 1 centesimo!!!!

La delusione di non aver concluso una gara importante, per la quale avevo dedicato molti faticosi mesi di preparazione, è stata assolutamente ricompensata dalla ricchezza di umanità, solidarietà, sensibilità, generosità, capacità, ….non trovo le parole più adatte per descivere tutte quelle persone che mi hanno soccorsa. Angeli Custodi!!!!

Dopo la Transvulcania ho corso a giugno la Vigolana, in Italia, km 65 +3000m, e la Lavaredo Ultra Trail, km 120 +5600m, portate a termine senza problemi. Ad Ottobre ho corso la Polar Circle Marathon, in Groenlandia , sull’ice cup e con -25 gradi, e quest’anno torno alla Transvulcania! Là c’è ancora il mio cuore che batte, là ci sono magie che mi aspettano, lungo quei 73 km ascolterò la Vita che respira e so che ritroverò l’energia che solo La Palma possiede.

Non ultimo, spero poter incontrare di persona i miei angeli custodi, per abbracciarli e guardandoli negli occhi dir loro quanto hanno fatto per me e quanto sono un tesoro indelebile nel mio cuore!

Carla

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